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NEWS DAL MONDO

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Avvio di ottava positivo anche per i listini statunitensi: a circa due ore dall’inizio degli scambi, il Nasdaq segna un +1,11%, lo S&P500 sale dello 0,73% e il Dow Jones avanza di mezzo punto percentuale dopo aver aggiornato il massimo storico a 19.274,85 punti. Tra i titoli del Dow spicca Goldman Sachs (+2,11% a 228,08$) nel giorno in cui HSBC ha avviato la copertura con raccomandazione "buy" e prezzo obiettivo di 250 dollari. Bene anche McDonald's (+0,75%) in scia della promozione da “neutrale” a “comprare” annunciata da Nomura. Tra le alter storie del giorno, +1,59% di Walt Disney alla luce dell’ottima accoglienza per il nuovo cartone "Moana" e -0,13% di Johnson & Johnson. Secondo quanto riportato da Bloomberg, J&J avrebbe alzato l’offerta per Actelion sopra quota 250$ per azione. Per quanto riguarda le indicazioni macro, sopra le stime l’indice statunitense ISM relativo il comparto dei servizi, salito da 54,8 a 57,2 punti. Gli analisti avevano stimato 55,3 punti.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Indici e quotazioni


“Il fatto che il NO fosse parzialmente scontato dai mercati (vedasi recente allargamento spread BTP-Bund e posizioni scoperte su titoli azionari italiani ai massimi storici) ha reso le prime reazioni all'esito decisamente poco significative”, riporta una nota elaborata da Alberto Biolzi, Responsabile Direzione Wealth Management di Cassa Lombarda. Reazione tutto sommato contenuta anche per lo spread Btp/Bund, in crescita a 168,3 punti base. Biolzi ritiene che sono nel caso di una risalita in quota 200 punti, “si potrebbero valutare acquisti opportunistici dei nostri titoli di Stato, forti dei possibili interventi calmieratori della Bce”. Sull'azionario Italia, invece, “manteniamo prudenza considerando l'idea che l'esito sia decisamente poco favorevole a una soluzione di mercato della tematica legata alle esigenze di ricapitalizzazione del sistema bancario”.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Notizie Mondo


La reazione dei mercati azionari europei rispetto all’esito del referendum italiano ha colto di sorpresa molti, fra operatori ed analisti, ma ancor di più quella dell’euro nei confronti del dollaro. Il cambio fra le due valute si è infatti portato sopra area 1,070 dollari già nel primissimo pomeriggio, recuperando circa il 2,15% rispetto ai minimi da oltre 20 mesi toccati questa notte a 1,0506 dollari. Al momento il cross veleggia in area 1,0736.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Valute e materie prime


Nel mese di novembre l’indice statunitense LMCI (Labor Market Conditions Index) è passato da 1,4 a 1,5 punti. Dall’ottobre 2014 l’indice, elaborato dalla Federal Reserve, rileva l’andamento del mercato del lavoro statunitense tramite l’analisi di 19 sottoindici.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Dati Macroeconomici


Nel mese di novembre, l’indice statunitense ISM relativo il comparto dei servizi è salito da 54,8 a 57,2 punti. Gli analisti avevano stimato 55,3 punti.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Dati Macroeconomici


Wall Street ha aperto sugli scudi, con tutti e tre i principali indici azionari in rialzo di oltre mezzo punto percentuale. Particolarmente su di giri il Dow Jones Industrial che dopo mezz’ora dall’apertura delle negoziazioni ha aggiornato nuovamente i massimi storici a 19.268, 99 punti.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Notizie Mondo


Lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco si attesta a 168 punti base, in calo rispetto ai 173 punti base della prima parte di seduta. Il rendimento del bond decennale italiano sul mercato secondario è pari al 2,04 per cento.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Notizie Italia


Nel periodo gennaio-ottobre 2016 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 347.005 milioni di euro, in aumento del 4,2% (+14.101 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2015. Il Ministero del Tesoro rimarca come quest’anno il canone televisivo è versato a partire dal mese di agosto, mentre con la previgente normativa affluiva all’erario nei primi mesi dell’anno. Al mese di ottobre risultano versati complessivamente 1.850 milioni di euro. Il dato definitivo sarà disponibile solo dopo i riversamenti che saranno effettuati all’erario nel mese di gennaio 2017. Neutralizzando gli effetti sul gettito dei versamenti dell’imposta di bollo, che dal 2016 hanno una diversa modalità di riscossione, e di quelli del canone televisivo, le entrate tributarie nel periodo in esame aumentano del 4,6%.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Notizie Italia


Circa il 48% degli italiani pianifica di mantenere i propri livelli di risparmio e di investimento nei prossimi 12 mesi. La situazione è delineata in una ricerca di Aviva, condotta attraverso un survey sottoposto ad un campione di 1.000 adulti maggiorenni per ognuno dei seguenti paesi: Indonesia, India, Singapore, Canada, USA, Spagna, Francia, Irlanda, Polonia, UK, Turchia e Italia nel periodo luglio-agosto 2016. L'intenzione di aumentare quanto destinato al risparmio è indicato dal 15% degli intervistati, a fronte di una media del 33% negli altri Paesi inclusi nello studio. Quali motivazioni? Nella classifica delle ragioni che spingono gli italiani al risparmio, la famiglia viene al primo posto (31%), seguita dalla gestione delle emergenze (26%). Nell’ultimo anno il Belpaese ha visto calare la fiducia rispetto alla situazione economica generale e familiare, determinando un parallelo deterioramento della media mensile che gli italiani destinano al risparmio, passando da 306 euro mensili del novembre 2013 ai 265 euro del luglio 2016.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Notizie Italia


I futures sugli indici statunitensi si muovono in moderato rialzo, facendo presagire una partenza positiva per Wall Street. Gli operatori sembrano aver già superato l’impatto emotivo del referendum in Italia e probabilmente iniziano a guardare alla riunione della Bce di questa settimana. A circa un'ora dal suono della campanella il future sul Dow JOnes segna un progresso dello 0,40%, quello sull'S&P500 sale dello 0,35% e il contratto sul Nasdaq guadagna lo 0,41 per cento. L'agenda macro di oggi prevede l'indice Ism non manifatturiero di novembre.

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Sottocategoria: Indici e quotazioni