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NEWS DAL MONDO

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Probabilmente il sostituto di Janet Yellen alla guida della Federal Reserve sarà scelto la prossima settimana. Al momento in pole c’è Jerome Powell, già membro dal 2012 del Board of Governors. “Soluzione di comodo”, la definisce Filippo Diodovich, Market Strategist di IG. “Trump sceglierebbe un repubblicano (aveva un ruolo anche nel Dipartimento del Tesoro durante il presidente Bush) che ha lavorato per tanto tempo nel settore privato ma che già da parecchi anni è all’interno della FED. Conosce quindi alla perfezione i meccanismi che hanno portato la principale banca mondiale a far uscire gli Stati Uniti dalla peggiore crisi economica dal dopoguerra”. “Powell –continua l’esperto - è sicuramente più falco rispetto a Janet Yellen ma rappresenterebbe una soluzione di continuità rispetto all’amministrazione precedente e sarebbe facilmente accettato dal Congresso”. “Crediamo che una scelta di Powell possa portare effetti soprattutto sull’obbligazionario e sul valutario”, rileva Diodovich. “Rendimenti su livelli bassi ancora a lungo e un dollaro debole a causa di una politica monetaria che continuerà le strategie poste in essere dalla Yellen con un rialzo dei tassi d’interesse molto graduale nei prossimi anni”.

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Chiusura di settimana in sostanziale parità per le borse europee in attesa della riunione del governo spagnolo che domani dovrebbe innescare “l’opzione nucleare”, ossia attivare l’articolo 155 della Costituzione (quello che consente di sospendere l’autonomia politica della Catalogna). Londra ha terminato in perfetta parità a 7.523,23 punti, il Dax si è fermato a 12.991,28 punti (+0,01%), il Cac40 a 5.372,38 (+0,08%) e l’Ibex è salito di un quarto di punto percentuale a 10.222,70 punti.

Categoria: Finanza
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Ultima seduta della settimana con prevalenza degli acquisti a Piazza Affari. Dopo il calo dell'1% circa della vigilia, dettato dalle tensioni legate alla Catalogna, l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,97% a quota 22.346 punti. Ieri il governo di Mariano Rajoy ha convocato per sabato mattina una riunione straordinaria del consiglio dei ministri per attivare l'articolo 155 della Costituzione, dopo il mancato impegno del presidente separatista catalano, Carles Puigdemont, a rinunciare all’indipendenza allo scadere del secondo ultimatum. Oltreoceano invece si torna a guardare alla riforma fiscale e alla scelta del sostituto di Janet Yellen a capo della Fed, con John Taylor ritenuto il candidato più accreditato. In prima fila alcuni bancari con Banco Bpm salito del 2,34% % e Unicredit del 2,86%. Fiat Chrysler (Fca) ha risalito in parte la china con un progresso dell'1,71% dopo il tonfo di ieri. La spinta arriva da Daimler e Volvo, che oggi hanno snocciolato i conti trimestrali. Al gruppo italo-americano toccherà invece martedì prossimo alzare il velo sui conti. Bene Atlantia (+0,77%) dopo che la spagnola Abertis ha giudicato positiva l’offerta del gruppo italiano anche se migliorabile nel prezzo. Acquisti anche su Saipem (+0,54%) all'indomani dell'accordo strategico stretto con la russa Rosneft. "E' chiaramente una buona notizia per Saipem - commentano gli analisti di Banca Akros, che confermano il rating buy - l'intesa potrebbe spianare la strada per un accordo sul progetto South Stream". Bene infine Telecom Italia (+0,91%) con il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda che ha affermato di essere favorevole allo scorporo e all'Ipo della rete di Telecom Italia e aggiunge di non ritenere necessario un intervento da parte del Cdp.

Categoria: Finanza
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I progressi in vista dell’approvazione della riforma fiscale permettono ai listini statunitensi di mettere a segno nuovi massimi storici. In corrispondenza della chiusura dei listini europei, il Dow Jones segna un +0,39%, lo S&P500 un +0,3% e il Nasdaq un +0,35%. Poco fa i tre indici si sono rispettivamente spinti fino a 23.255,01, 2.571,56 e 6.638,98 punti. Indicazioni migliori delle stime sono arrivati dalle vendite di case esistenti che, attese in calo, sono passate da 5,35 a 5,39 milioni di unità. A livello di singole performance, -2,54% di General Electric in scia di un utile trimestrale sotto le stime e di un taglio della guidance, e -3,22% di Procter & Gamble, penalizzata da un giro d’affari cresciuto meno del previsto. La trimestrale spinge invece PayPal (+4,74%), che ha chiuso il terzo trimestre con un utile di 380 milioni di dollari, contro i 323 milioni di un anno fa. Il risultato per azione si è attestato, in versione ajdusted, a 46 centesimi, 14 in più rispetto alle stime. Meglio del previsto anche il fatturato, passato da 2,67 a 3,24 miliardi (consenso 3,18 miliardi).

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Indici e quotazioni


Il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, riconvocherà in tempi brevi il tavolo sul caso Ilva. In una nota del Mise si legge che "Calenda è stato informato dai commissari straordinari dell’Ilva che sono stati sempre in costante contatto con i vertici di AMInvestCo, della disponibilità della società ad affrontare, conformemente agli impegni presi, i temi essenziali della negoziazione con le rappresentanze sindacali, quali i livelli occupazionali, le garanzie normative e i livelli retributivi, in un confronto aperto e costruttivo che tenga conto della sostenibilità economica e finanziaria del piano industriale".

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Negli Stati Uniti le vendite di case esistenti hanno segnato a settembre un aumento dello 0,7% rispetto ad agosto, quando erano scese dell'1,7%. L'aumento era inaspettato. Gli analisti avevano previsto un nuovo calo dell'1 per cento.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Dati Macroeconomici


"Il 31 ottobre ci sarà il cda dove dobbiamo decidere" in merito alla quotazione in Borsa di Eataly, "penso nel 2018 o 2019". E' quanto ha detto il fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, nel corso della presentazione a Roma dell'accordo siglato tra Trenitalia e Fico Eataly World. Farinetti ha tenuto a precisare che l'intenzione è di non cedere piu del "30-33%" del gruppo.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Notizie Italia


Wall Street si muove in territorio positivo con gli indici su nuovi massimi storici grazie alle speranze di una riforma fiscale più vicina. Dopo pochi minuti dall'avvio delle contrattazioni l'indice Dow Jones sale dello 0,20% a 23.208 punti, l'S&P500 guadagna lo 0,28% a 2.569 punti e il Nasdaq avanza dello 0,43% a 6.633 punti. Ieri sera il Senato Usa ha approvato una risoluzione sulla legge di bilancio 2018. Il voto è stato letto come l’anticamera per l’inizio della discussione della riforma fiscale promessa da Donald Trump, che prevede la riduzione delle tasse fino a 1500 miliardi di dollari su un arco di tempo decennale.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Indici e quotazioni


"Sono abbastanza ottimista, la crisi è alle spalle, alcuni dossier stanno evolvendo nella direzione giusta, questa consapevolezza confido si possa far strada a Bruxelles". E' quanto ha detto il premier Paolo Gentiloni, nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles successiva alla chiusura del vertice Ue. Nell'affrontare la questione dell'addendum della Bce sulla gestione dei crediti deteriorati, che ha innescato diverse polemiche in Italia per gli ulteriori accantonamenti che le banche dell'Eurozona dovrebbero effettuare, Gentiloni ha sottolineato che "anche ieri nell'incontro con il presidente della Commissione ho fatto conoscere la posizione italiana circa i rischi che alcune decisioni viste come inappropriate o troppo improvvise possono portare". Gentiloni ha fatto notare che "gli Npl italiani sono diminuiti del 25% in questi mesi" e che "questo percorso lo dobbiamo accompagnare: è una consapevolezza non contro qualcuno, ma che va condivisa nella consultazione pubblica. E credo che sarà condivisa". Allo stesso tempo, il premier ha lanciato un appello all'Unione europea, affinché faccia attenzione verso quelle decisioni che potrebbero riaprire il dossier sulle crisi.

Categoria: Finanza
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"Io credo che il governo debba per le sue decisioni su Bankitalia agire nell'interesse del Paese, seguendo le regole, non credo che stiamo correndo il rischio che si creino strani incroci populisti nel prosieguo della legislatura. Abbiamo una legge di bilancio snella e utile, penso che l'abbiamo fatta con il pieno e convinto sostegno della propria maggioranza e quindi non sono preoccupato". E' quanto ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel corso della conferenza stampa al termine del Vertice Ue. Parlando della mozione del Pd contro la riconferma di Ignazio Visco a governatore di Bankitalia, il premier ha tenuto a precisare che "tutte le opinioni sono legittime e i rapporti tra il Governo e il partito di maggioranza relativa di cui mi onoro di far parte sono fondamentali e ottimi". "Dopodiché - ha continuato - noi decidiamo avendo in mente l'obiettivo (..). L'autonomia dell'Istituto ha un valore in sé, un valore per i mercati, sembrano cose strane però esistono, sono consolidate. E quindi l'autonomia deve stare a cuore alle autorità di Governo".

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