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IL CDA VENETO BANCA APPROVA IL BILANCIO CONSOLIDATO 2013 E L'AUMENTO DI CAPITALE

Comunicato Stampa
del 25 marzo 2014

 

Veneto Banca rafforza il patrimonio promuovendo un'operazione di aumento di capitale in opzione ai soci fino ad un massimo di 500 milioni di euro e la conversione del prestito obbligazionario convertibile di 350 milioni di euro nel semestre in corso, secondo le modalità previste nel regolamento del prestito.

 


Il Consiglio di Amministrazione approva all'unanimità il progetto di bilancio d'esercizio e consolidato 2013 e le linee guida del Piano Industriale 2014 - 2016/2018.
Convocata l'Assemblea dei Soci per venerdì 25 e sabato 26 aprile, rispettivamente in prima e seconda convocazione.
Veneto Banca rafforza la dotazione patrimoniale promuovendo il reperimento delle risorse ritenute necessarie per il suo sviluppo attraverso un'operazione di aumento di capitale in opzione ai soci fino ad un massimo di 500 milioni di euro e la decisione di convertire il prestito obbligazionario convertibile di 350 milioni di euro nel semestre in corso, secondo le modalità previste nel regolamento del prestito.
Proseguono regolarmente le attività volte alla migliore valorizzazione di BIM, attraverso la cessione del pacchetto di controllo.

Sostanziale tenuta degli impieghi

 Impieghi a 26,4 miliardi di euro (-1,7%, contro il -3,2% del sistema)  

Crescita sensibile della raccolta Indiretta.

 26,4 miliardi di euro (+8,2%)

Miglioramento delle coperture.
 

Migliora l'indice di copertura complessivo dei crediti, che passa dal 4,35% di fine 2012 al  5,71% del 31 dicembre 2013. Tenendo conto degli stralci delle singole posizioni, l'indice di copertura sale al 7,40%.
Migliora l'indice di copertura delle sofferenze. Tenendo conto degli stralci delle singole  posizioni, la  percentuale di copertura sale infatti al 53,35%.

 

Rigorosa politica di accantonamenti sui crediti deteriorati.

Rettifiche di valore complessive per 459 milioni di euro, di cui 354 milioni sui crediti deteriorati, contro i 474 milioni di fine 2012. Il costo del credito si attesta all'1,64%.

Gestione caratteristica positiva

Margine d'intermediazione a 1,1 miliardi di euro, in linea con il 2012, anno che ha segnato i  migliori risultati nella gestione caratteristica della banca, confermando la capacità del Gruppo di  produrre ricavi.

Andamento positivo delle commissioni nette: +10,5%.

Contenimento delle spese amministrative:-2,3%.

Patrimonio

Patrimonio netto consolidato del Gruppo a 2,96 miliardi di euro (+4% rispetto a fine 2012). 

Obiettivo di Cet 1 al 9,5% entro 30 giugno 2014.

13.319 nuovi Soci nel 2013. Compagine sociale di 75.708 soci fine esercizio, in crescita del 21,34%.

Risultato netto negativo per 96,1 milioni di euro, in attuazione di una rigorosa politica di  accantonamenti. 

 

Approvate le linee guida del piano industriale 2014 - 2016/2018

1.Consolidamento del Gruppo, con esclusione di crescita per linee esterne od interne.  

2.Il miglioramento della performance della rete attraverso lo sviluppo della multicanalità integrata, la focalizzazione sul core business, la razionalizzazione e il riassetto delle filiali sottoperformanti.

3.Il recupero dell'efficienza attraverso azioni mirate di semplificazione organizzativa e societaria e azioni rigorose di contenimento dei costi.

4.Redditività stabile e sviluppo sostenibile nel medio/lungo termine mediantela razionalizzazione l'ottimizzazione nella allocazione del capitale, il rigoroso presidio del rischio di credito, il consolidamento della posizione di liquidità e un attento controllo del rischio relativo.

Montebelluna, 25 marzo 2014 - Il Consiglio di Amministrazione di Veneto Banca S.C.p.A., riunitosi sotto la presidenza del dottor Flavio Trinca, ha esaminato ed approvato

- Il progetto del bilancio di esercizio e consolidato 2013

- Un'operazione di aumento di capitale in opzione ai soci, sino ad un massimo di 500 milioni

- La conversione del Prestito Obbligazionario Convertibile di 350 milioni

- Le linee guida del Piano Industriale 2014 -2016/2018

L'Amministratore Delegato Vincenzo Consoli ha così commentato: " In vista dell'entrata in vigore della Vigilanza Unica Europea, riteniamo che il rafforzamento patrimoniale sia un'assoluta priorità, anche per il mantenimento di una prospettiva stand alone. Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno, utilizzando la delega conferitaci dall'Assemblea dei Soci del 2013, affiancare un aumento di capitale fino a 500 milioni di euro alla conversione totale del Prestito Obbligazionario Convertibile di 350 milioni di euro, che avrà un impatto sul patrimonio di 1,37 b.p. Abbiamo l'obiettivo di raggiungere un CET1 del 9,5% entro fine giugno; con l'aumento di capitale ci attesteremo a valori ampiamente superiori, arrivando all'11%. Per quanto riguarda l'esercizio appena chiuso, nonostante il difficile contesto, anche nel 2013 Veneto Banca ha confermato la propria capacità di generare redditività operativa su base strutturale e sostenibile. Lo confermano la tenuta del margine d'intermediazione, in linea con il 2012, anno che ha segnato i migliori risultati nella gestione caratteristica della banca, e l'ottimo andamento delle commissioni nette, cresciute più del 10% su base annua. Guardiamo con soddisfazione anche alla tenuta degli impieghi lordi, che testimoniano la capacità del Gruppo di rispettare la sua vocazione territoriale anche in un contesto di estrema difficoltà come quello che ha caratterizzato l'ultimo biennio. Peraltro, alla luce del percorso di Asset quality review ("AQR") in atto a livello europeo, abbiamo ritenuto opportuno procedere ad un deciso rafforzamento dei presidi di bilancio a fronte dei rischi creditizi, in coerenza con le indicazioni della Vigilanza, con l'evoluzione in atto nel sistema bancario europeo, ed italiano in particolare. Tale scelta pone le premesse per affrontare con ragionevole fiducia l'impegnativo percorso di verifica straordinaria in atto da parte della BCE, che si concluderà con l'esercizio di Stress Test.  La rigorosa politica degli accantonamenti, unita all'attuazione delle misure di rafforzamento patrimoniale e del piano industriale 2014- 2016/2018, di imminente approvazione, ci permetteranno di riprendere slancio e di riprendere a breve i risultati di usuale soddisfazione per i Soci". 

Gli aggregati patrimoniali

A chiusura del 2013 il prodotto bancario lordo del Gruppo si è attestato a 79,1 miliardi di Euro, con una riduzione dell'1% rispetto alle consistenze di fine 2012.

Al netto delle rettifiche, lo stock degli impieghi a livello consolidato ha raggiunto i 26,4 miliardi di euro, segnando una flessione dell'1,7% rispetto al dato di fine 2012, testimoniando la capacità del gruppo di confermare la sua vocazione territoriale nelle diverse aree di riferimento. Ricordiamo che il sistema bancario italiano nel 2013 ha visto flettere i finanziamenti all'economia del 3,2%.

A fine 2013 l'ammontare delle rettifiche totali complessive ha superato la soglia dei 507 milioni euro, contro i 476 milioni contabilizzati a fine 2012. 

Tale livello di accantonamenti trova la causa principale nel persistere della congiuntura fortemente negativa, che ha peggiorato la situazione reddituale e finanziaria delle famiglie e delle imprese.

In questo contesto il Gruppo Veneto Banca ha rafforzato il presidio del rischio creditizio, ponendo  in essere un'ampia ed approfondita analisi del portafoglio crediti e dell'adeguatezza delle coperture, recependo le indicazioni date da Banca d'Italia nell'ambito delle due visite ispettive condotte presso la Capogruppo.  

La prima di queste ha avuto ad oggetto l'adeguatezza delle coperture del portafoglio deteriorato; mentre con la seconda è stato revisionata una parte rilevante dell'intero portafoglio crediti.  

Le sofferenze nette si sono attestate a 1,5 miliardi di euro, con un'incidenza sul portafoglio crediti pari al 5,68%;  di queste, circa 1,3 miliardi sono riconducibili alle banche italiane, i restanti 165 milioni alle banche estere.

E' migliorato  l'indice di copertura complessivo dei crediti, passato  dal 4,35% di  fine 2012 al 5,71%  del 31 dicembre 2013.

In miglioramento significativo anche l'indice di copertura delle sofferenze che si è portato al 44,53% dal 43,38% di fine esercizio scorso. Tale percentuale raggiunge il  53,36% includendo nel computo anche gli stralci sulle singole posizioni concorsuali.

La raccolta diretta si attesta a 26,3 miliardi di euro, segnando una flessione dell'8,1% rispetto a fine 2012. 

Per la quasi totalità determinata da partite istituzionali e da una diminuzione della Cassa Compensazione e Garanzia. 

La raccolta indiretta raggiunge i 26,4 miliardi con una crescita dell'8,2% anno su anno. Sull'aggregato ha inciso la forte ripresa del risparmio gestito, che a fine dicembre 2013 fa segnare un +11,7%.

Il patrimonio netto e i coefficienti patrimoniali

Il patrimonio netto consolidato di pertinenza del Gruppo si attesta a 2,96  miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto a fine 2012, anche per effetto dell'incremento di patrimonio sociale per circa 76 milioni, avvenuto sia da parte di vecchi che di nuovi soci.

Nel corso dell'anno, la compagine sociale di Veneto Banca è passata da 62.389 a 75.708 unità, con una crescita del 21,3%.

Per quanto riguarda i coefficienti di solvibilità, il Tier 1 ratio si attesta al 7% contro il 7,8% del 31 dicembre 2012, mentre il total capital ratio è pari al 9,2% contro il 9,8% del passato esercizio. 

Con la conversione del Prestito Obbligazionario Convertibile i ratios raggiungeranno rispettivamente l'8,4% e il 10,2%.

La posizione di liquidità

A partire dal secondo semestre 2013 la Capogruppo ha rimborsato parte dei 4 miliardi ottenuti dalla BCE nell'ambito delle operazioni LTRO (Long Term Refinancing Operation) con scadenza a 3 anni, nell'ambito delle operazioni straordinarie di rifinanziamento attuate dalla Banca Centrale a dicembre 2011 e a fine febbraio 2012. 

Sono stati rimborsati 500 milioni nel 2013 ed ulteriori 400 milioni ad inizio del 2014.

A inizio gennaio è stato lanciato sui mercati internazionali un bond grazie al quale sono stati raccolti 500 milioni di euro da un centinaio di investitori istituzionali, il 25% dei quali esteri, a fronte di ordini per più di 651 milioni di euro. 

I risultati economici

Il margine d'interessesi attesta a 553,5 milioni di euro, segnando un calo del 9,7% rispetto ai 612,9 milioni di fine 2012.  Sulla dinamica del comparto ha pesato il livello minimo raggiunto dai tassi di mercato, che in media d'anno hanno segnato una riduzione che va dai 20 b.p. dell'euribor a un mese ai circa 50 b.p. del tasso a sei mesi.

Di segno nettamente positivo  l'andamento delle commissioni nette, che passano dai 364,2 milioni di fine 2012 ai 402,3 milioni di fine 2013, registrando un +10,5%. 

Il margine d'intermediazionesi attesta a 1,1 miliardi di euro, consolidando nella sostanza l'eccellente performance del 2012 e confermando la capacità del Gruppo Veneto Banca di generare reddito con la propria gestione caratteristica. 

Le spese amministrativehanno evidenziato una flessione del 2,3% su base annua, confermando l'efficacia dell'azione di contenimento strutturale dei costi intrapresa dal Gruppo negli ultimi anni.

Di contro, le spese per il personale sono aumentate del 4,8%, scontando da un lato l'impatto degli accantonamenti al fondo esuberi e dall'altro il venire meno di alcune componenti straordinarie che avevano contribuito ad abbattere significativamente il costo del lavoro nel 2012. 

 

Quale riflesso delle dinamiche sopra descritte, l'utile della gestione operativa è risultato pari a 378 milioni in riduzione del 6,1%  rispetto al 2012, anno che può essere considerato a pieno titolo come il "migliore di sempre" sotto il profilo della redditività operativa conseguita dal Gruppo. 

La buona performance operativa e commerciale è stata totalmente assorbita dal livello eccezionale degli accantonamenti sui crediti, in virtù dei quali il risultato netto del Gruppo risulta negativo per 96,1 milioni di euro.

Le linee guida del piano industriale 2014- 2016/2018

Il piano industriale si svilupperà sulla base di 4 linee guida:

1.Il consolidamento del Gruppo; non è prevista crescita per linee esterne.

2.Il miglioramento della performance della  rete attraverso:

lo sviluppo della multicanalità integrata

la focalizzazione sul core business

la razionalizzazione e il riassetto delle filiali sottoperformanti.

3.Il recupero dell'efficienza attraverso:

Azioni mirate di semplificazione organizzativa e societaria

Azioni rigorose di contenimento dei costi

4.Una redditività positiva e uno sviluppo sostenibile nel medio/lungo termine mediante:

La razionalizzazione l'ottimizzazione nella allocazione del capitale

Il rigoroso presidio del rischio di credito

 Il consolidamento della posizione di liquidità e un attento controllo del rischio relativo.

Le prospettive per l'esercizio in corso

Nell'ultima parte del 2013, in Italia, la perdurante flessione dell'attività economica sembra essersi arrestata, ma la ripresa appare lenta e condizionata dai persistenti fattori di incertezza politica ed economica.

Sempre a partire dagli ultimi mesi dell'anno, le condizioni dei mercati finanziari sono migliorate ed è ritornata la fiducia degli investitori esteri. La debole situazione finanziaria di imprese e famiglie peserà sulla domanda interna e continuerà a limitare le possibilità di ripresa del credito. Le prospettive di redditività del sistema bancario italiano, previste in graduale miglioramento per l'anno in corso, rimangono condizionate dall'andamento della qualità del credito e dalle incertezze relative agli esiti dell'Asset quality review e degli stress test che la Bce e l'EBA svolgeranno nella seconda parte del 2014.

Per l'anno in corso il Gruppo Veneto Banca considera primari gli obiettivi del rafforzamento patrimoniale, di una soddisfacente copertura dei crediti deteriorati, dell' efficientamento della struttura organizzativa.

La gestione dell'anno si caratterizzerà anche per le attività connesse all'Asset Quality Review ed agli stress test,i cui esiti saranno resi noti solo nel corso del quarto trimestre.

Il progetto di bilancio d'esercizio, il bilancio consolidato di Veneto Banca riferito al 31 dicembre 2013 sarà messo a disposizione degli azionisti e del mercato presso la sede sociale e sarà reso disponibile sul sito internet www.venetobanca.it nei termini di legge. 

Ultimo aggiornamento  26.03.14   h 10:56