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COMPIE CENTO ANNI LA CASA DEI TRE OCI, LA PIÙ FAMOSA DELLA GIUDECCA

Articolo de Giornale dell'Arte
del 16 Gennaio 2014
estratto da pagina 10

 

COMPIE CENTO ANNI LA CASA DEI TRE OCI, LA PIÙ FAMOSA DELLA GIUDECCA.
Mantiene l'identità e diventa centro internazionale di fotografia.

VENEZIA - IL PROGETTO: la Casa dei Tre Oci splendida testimonianza dell'architettura veneziana neogotica - cosiddetta dalle finestre ogivali - fu disegnata dall'artista Marius Pictor, al secolo Mario De Maria e costruita nel 1913, in un momento storico di grandi cambiamenti architettonici e urbanistici dell'isola della Giudecca. Da sempre luogo di produzione artistica e culturale, cenacolo di incontri e dibattiti, studio per gli artisti che partecipavano alla Biennale e spazio ospitale per gli intellettuali di passaggio, fu fino alla fine degli anni ottanta un luogo vivo, accolse e ospitò figure di fama internazionale. dalla figlia di Peggy Guggenlieirn a Morandi, Fontana e Dario Fo - che la uso come laboratorio per il suo Arlecchino del 1985 - a Renzo Piano. È stata l'indimenticabile set del film «Anonimo Veneziano». Nel 2000 la Fondazione di Venezia l'ha acquistata tramite la sua società strumentale Polymnia Venezia s.r.l, affidandole il restauro, avviato nel 2007, dopo un attento studio dell'edificio. L'immobile è stato completamente ristrutturato per convertirlo in spazio espositivo e rendere visitabile la casa-museo con un recupero filologico di alcune stanze per testimoniarne la vita quotidiana. Nel 2000 la Fondazione di Venezia ha acquisito i beni mobili – dipinti di De Maria, sculture, mobili di pregio, fondi fotografici - contenuti nella Casa. Aperta al pubblico nella primavera del 2012, ha la nuova veste di Casa della Fotografia Tre Oci, campus di confronto sui linguaggi del contemporaneo, in particolare quello fotografico. Custodiscei fondi fotografici della Fondazione di Venezia - il Fondo De Maria e l'Archivio Italo Zannier, una sezione della biblioteca di fotografia di quest'ultimo - e ospita mostre dedicate sia ai grandi maestri irtternazionali come Elliott Erwitt, Gianni Berengo Gardin e da febbraio Sebastiào Salgado, sia di realtà locali, come le collettive del Circolo Fotografico La Gondola, storica associazione veneziana. Lo spazio espositivo è gestito da Civita Tre Venezie, in collaborazione con Veneto Banca.
GLI INVESTIMENTI: 4 di euro per l'acquisizione, 140mila euro per il restauro facciata, 2 milioni di euro per il restauro conservativo e 220mila euro per allestimenti e impianto illuminotecnica. I COMMENTI: il presidente della Fondazione di Venezia, Giuliano Segre, afferma: «ci siamo impegnati a dare continuità ad una esperienza familiare ed artistica a questo edificio che nel 2013 compie 100 anni. L'opportunità di poter condividere il restauro con la famiglia De Maria ci ha permesso un'accuratezza nella ricostruzione e nel mantenimento degli spazi, che infonde alla Casa dei Tre Ori un'aura di verità che la contraddistingue».

Ultimo aggiornamento  24.01.14   h 11:50