ccbot/2.0 (http://commoncrawl.org/faq/)
IN EVIDENZA

IN EVIDENZA

stampa

BOND "BRUCIATO" IN 3 ORE. VENETO BANCA: FIDUCIA IN NOI

Articolo de Corriere del Veneto ed. Treviso e Belluno
del 10 Gennaio 2014
estratto da pagina 11

 

BOND "BRUCIATO" IN 3 ORE. VENETO BANCA: FIDUCIA IN NOI
L'istituto colloca nuova obbligazione da 350 milioni
E dopo l'ispezione Bankitalia replica: "Noi leader nei territori"

TREVISO - In poco meno di tre ore Veneto Banca è riuscita ieri a collocare una nuova obbligazione a tre anni per 350 milioni di euro. L'operazione, rivolta a investitori istituzionali, ha incontrato il favore di circa un centinaio di soggetti, lasciando tuttavia a bocca asciutta altri pretendenti dato che gli ordini hanno superato i 431 milioni.
Il bond scade il 20 gennaio del 2017 e prevede una cedola fissa annuale del 4% con un rendimento del 4,125%. Valore, quest'ultimo, che rappresenta il minimo di una forchetta inizialmente prevista, con il suo estremo superiore al 4,25%, e che perciò, secondo l'analisi dei vertici dell'istituto di Montebelluna, riflette Pappetibilità che la banca conserva nei confronti degli investitori. L'operazione è stata curata in collaborazione con Banca Imi, Deutsche Bank e Natixis come Ieads e Banca Aletti come co-lead. Per l'amministratore delegato, Vincenzo Consoli, «l'ottimo esito dell'operazione conferma l'interesse da parte di banche e fund manager italiani ed europei per il nostro istituto. Hanno fiducia in noi, ci valutano come realtàsolida e affidabile e hanno scelto ancora una volta di investire nella nostra banca popolare». Fra le righe di questo nuovo collocamento, in prima battuta, pare esservi nulla più che l'intenzione di approfittare di un momento di mercato favorevole e che ha indotto negli ultimi giorni molti soggetti finanziari ad affrontare operazioni simili. Complice anche la diminuzione del «rischio Paese», con uno spread tra i Bond nazionali e quelli tedeschi da qualche giorno al di sotto dei 200 punti, e dunque sufficiente a far riaccendere l'attenzione degli investitori stranieri verso le occasioni italiane. Non sarebbe perciò per caso se un titolo Veneto Banca su quattro, in questa circostanza, risulta aver varcato le frontiere. Nella nota con cui gli uffici di Montebelluna hanno dato conto ieri dell'esito dell'operazione, nel ricordare la mission del Gruppo, viene sottolineato come fra le caratteristiche vi sia quella di «essere una realtà innovativa ed autonoma, leader nei propri territori», quasi a voler replicare in linea di principio ai desiderata formulati da Banca d'Italia in un supplemento d'ispezione depositato alla Consob qualche settimana fa e relativo all'esito dei controlli svolti dal 15 aprile al 9 agosto dello scorso anno.
«La Banca d'Italia - si legge nel documento - ha chiesto al consigio di amministrazione di valutare ipotesi di integrazione con altri istituti»,un tema che dovrà essere portato sul tavolo di una prossima riunione del Cda. Nel frattempo Veneto Banca sta comunque ultimando la preparazione di un fascicolo di contro deduzioni da presentare come risposta ai rilievi mossi dall'organo di vigilanza, e soltanto al termine del confronto potranno essere ripresi ragionamenti su eventuali accorpamenti.
A Montebelluna in ogni caso si lavora sul raccomanda-to piano di ripatrimonializzazione reso noto un paio di mesi fa e che dovrebbe far salire il «Common equity Tier 1» dal 6,9% al 9,5% entro il prossimo 30 giugno attraverso la conver-sione del prestito obbligazionario da 350 milioni dello scorso febbraio il quale, da solo, vale 11,35% dell'indice. Un altro punto dovrebbe arrivare dalla cessione del 71,3% detenuto in Banca Intermobiliare. Veneto Banca ha in scadenza per il2014 prestiti obbligazionari per 2,6 miliardi e altri 3,2 per gli anni successivi. Fra gennaio e febbraio 2015, inoltre, scadono finanziamenti a lungo termine della Bce per altri 4 miliardi.

Gianni Favero

Ultimo aggiornamento  04.02.14   h 17:17